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title: "Attacco ransomware, malware e exploit: 4 rischi per il business"
description: "Dalla perdita di credibilità alle sanzioni contrattuali: ecco perché difendersi da un attacco ransomware e, in generale, ridurre il rischio cyber"
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[Strumenti informatici e tecnologie ICT - Il blog di Quanture](https://blog.quanture.com)

# [Attacco ransomware, malware e exploit: 4 rischi per il business](https://blog.quanture.com/attacco-ransomware-malware-e-exploit-4-rischi-per-il-business)

 Scritto da [quanture\_social](https://blog.quanture.com/author/quanture) | 31 gennaio 2024

Secondo il [Clusit](https://clusit.it/blog/webinar-i-ransomware-le-nuove-tecniche-dattacco-e-come-difendersi/), gli attacchi ransomware rappresentano il 67% di tutti i malware. La loro estrema diffusione dipende da un insieme di fattori, ma principalmente **dalla facilità di implementazione, e quindi dal costo moderato, unito all’elevato beneficio potenziale.**   

Buona parte dei cyber criminali opera con logiche puramente economiche, indirizzando le proprie attenzioni verso attività dal rapporto costi/benefici particolarmente favorevole. Proprio per questo nel 2023 parliamo ancora di malware che vengono trasmessi via e-mail e di sfruttamento di vulnerabilità (exploit) classiche come un sistema operativo non aggiornato - per non parlare di **tutto l’universo del social engineering e del phishing**, il cui successo riflette una grande verità: il fattore umano, lungi da essere la prima linea di difesa, è spesso **l’anello debole della catena della sicurezza.**

## Sicurezza informatica come priorità di investimento

In tutto il mondo, la sensibilità verso il tema della sicurezza informatica è in forte crescita. [Limitando l’osservazione all’Italia](https://www.osservatori.net/it/ricerche/comunicati-stampa/cybersecurity-italia-mercato-crescita), nel 2022 il mercato della cybersecurity è **cresciuto del 18%** rispetto all’anno precedente, dimostrando quanto essa rappresenti **una priorità per l’intero tessuto economico**. D’altronde, con una crescita degli incidenti informatici dell’8,4% e un [costo medio del data breach](https://www.ibm.com/it-it/reports/data-breach) superiore ai 4 milioni di dollari, l’unica risposta credibile è un’attenta focalizzazione sul tema, con contestuale investimento che – in una buona percentuale dei casi – prevede il coinvolgimento di partner esterni con competenze verticali. Ciò dipende in larga parte dalla complessità che circonda il tema e, soprattutto, dalla necessità di **un approccio olistico comprensivo di una strategia, di processi, di un potente apparato tecnologico e, tutt’altro che secondario, di awareness delle persone.**

## Attacco ransomware e gli altri: 4 rischi per le imprese

La [sicurezza informatica](https://blog.quanture.com/sicurezza-informatica-aziendale-come-proteggersi-dalle-vulnerabilit%C3%A0) rientra nel **macrocosmo della gestione del rischio** per almeno due motivi: **la sicurezza al 100% non esiste** e investire in security risulta ancora troppo costoso per la stragrande maggioranza delle realtà. Per questi motivi, è fondamentale ricorrere a un partner in grado di adottare un approccio strategico, valutare insieme al cliente la criticità dei singoli processi e la postura di sicurezza esistente, così da progettare una soluzione personalizzata che punti a proteggere tutte le componenti aziendali **senza bloccare o avere un impatto deciso sulla produttività.**   

Così facendo, è possibile prevenire tutte le conseguenze tipiche degli incidenti informatici sul business aziendale, che riassumiamo in 4 punti “maggiori”.

### **Business Continuity**

Certamente scontato, ma il primo rischio di un attacco ransomware, o di qualsiasi altro incidente informatico, **è il blocco operativo**. L’anno scorso, limitando l’indagine all’universo enterprise, Gartner stimò che un downtime potesse costare all’organizzazione fino a [5.600 dollari al minuto](https://www.forbes.com/sites/forbestechcouncil/2022/08/26/how-to-guard-against-the-cost-of-unplanned-downtime-and-network-outages/?sh=1f2bd0585e0f). L’attacco malware, in particolare, è spesso indirizzato a compromettere la continuità operativa, oltre a rendere del tutto inutilizzabili dati e applicazioni aziendali fino al pagamento di un riscatto in denaro. Progettare un’architettura di difesa contro il downtime (a tal fine, si parla di resilienza) è essenziale per tutelare il business.

### **Sanzioni normative**

Il tema della compliance è **fondamentale in qualsiasi realtà aziendale**, a prescindere dalla sua dimensione e dal settore in cui opera. Qualsiasi azienda, infatti, è soggetta a norme di carattere generale, come quelle sulla privacy e sul corretto trattamento dei dati (GDPR), ma anche a un dettato normativo specifico, come tutte le **regolamentazioni in ambito bancario, alimentare e sanitario (es, HIPAA negli Stati Uniti)**. Un attacco ransomware, o comunque una violazione della sicurezza informatica, può determinare sanzioni anche molto consistenti (es. 2% del fatturato globale, ex GDPR).

### **Sanzioni contrattuali**

Le sanzioni contrattuali sono solitamente connesse all’interruzione della continuità operativa, che determina ritardi nella produzione e/o nell’erogazione dei servizi. Tutto ciò ha un impatto sull’intera filiera e, appunto, comporta l’applicazione di sanzioni contrattuali.

### **Danni reputazionali**

Difficilmente un cliente (consumatore finale o azienda) è disposto a consegnare i suoi dati a organizzazioni che non sono in grado di difenderli. Il danno reputazionale derivante da un data breach, o dall’incapacità di rispettare le condizioni contrattuali, **può essere molto più pesante di una sanzione,** poiché necessita di un’impeccabile gestione della crisi, di tempi lunghi e di svariate attività da porre in essere per riconquistare la fiducia. Per quanto ciò riguardi principalmente i clienti, gli attacchi informatici possono influenzare anche **la fiducia degli investitori, dei fornitori e degli altri stakeholder**, portando a relazioni commerciali compromesse e a un calo del valore aziendale. 

## Come tutelare il futuro del proprio business

Nel 2024, non dare alla cybersecurity l’attenzione che merita espone l’azienda a rischi **in grado di comprometterne il presente e il futuro**. I report più autorevoli sottolineano la crescita numerica degli attacchi, anche a seguito dell’introduzione dell’Intelligenza Artificiale generativa, e un’insidiosità sempre maggiore, che però può essere limitata grazie ad una strategia corretta, agli strumenti giusti e una cultura adeguata. Ritardare ulteriormente sarebbe da ritenersi, quindi, un vero e proprio errore. 

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