La sfida dei dati secondari
Le applicazioni e i dati secondari (backup, disaster recovery, file, objects, test/dev, archivi e analytics) sono fortemente frammentati, in silos infrastrutturali nel data center e nel cloud.
Non sapere quali dati siano presenti in quale luogo, all’interno dei diversi silos, fa si che questi dati siano molto difficili da proteggere. Inoltre non avere un modo semplice per gestirli rende impossibile sfruttarli al meglio.
I dati secondari vengono spesso copiati più di 10x su silos distinti, senza visibilità e controllo centralizzati.
Questo li rende inefficienti e costosi da gestire e si trasformano in una fonte di rischio di conformità.
L’obiettivo per le aziende è quello di riuscire a proteggere, archiviare e gestire in modo semplice ed efficiente i dati secondari, che stanno crescendo in maniera esponenziale tra datacenter, uffici remoti e cloud.
63% | Organizzazioni che effettuano tra le 4 e le 15 copie dello stesso dato |
35% | Aziende che usano 6 o più soluzioni per la gestione dei loro dati secondari |
85% | Organizzazioni che archiviano i dati in 2 – 5 public cloud |
HPE e Cohesity affrontano le sfide legate alla crescita dei dati secondari e ai silos infrastrutturali
La stretta partnership instaurata tra HPE e Cohesity consente alle aziende di gestire meglio la crescita dei dati non strutturati, eliminare la frammentazione e ridurre costi e complessità.
HPE e Cohesity semplificano la gestione e la protezione dei dati e delle app secondarie con una piattaforma iperconvergente e software-defined, ideale per moltissimi casi d’uso.
Questa nuova partnership ha reso più facile per le aziende acquisire e implementare una soluzione completa, certificata e affidabile, per risolvere le sfide relative ai secondary data in modo più rapido e con maggiore sicurezza.
Quali sono i benefici?