Nella prossima fase dell’evoluzione del business digitale, il cloud sarà il vero protagonista. Se il 2023 è stato l’anno della consapevolezza, il 2024 sarà quello della governance.   

Secondo l’Osservatorio Cloud Trasformation del Politecnico di Milano, nelle grandi aziende italiane oltre il 50% delle applicazioni del sistema informativo oggi gira su cloud. Ora che la roadmap di adozione tecnologica sembra ormai consolidata, l’attenzione si sta spostando su nuovi modelli di governance per ottimizzare l’utilizzo del cloud e creare valore per il business.  

Non è un caso che oggi le organizzazioni di tutto il mondo considerino il cloud una piattaforma altamente strategica per la trasformazione digitale. I cloud provider cercano di offrire ogni giorno funzionalità più sofisticate, mentre la competizione per i servizi digitali si fa sempre più accesa. A livello mondiale, IDC ha calcolato che la spesa delle aziende per le infrastrutture di cloud computing supererà per la prima volta i mille miliardi di dollari nel 2024  

Oltre all’opportunità di ridurre tempi e costi delle attività, le aziende si indirizzeranno verso la migrazione al cloud soprattutto perché spinte dal desiderio di diventare più innovative, agili e di successo, ma anche mosse dalla necessità di adottare nuove piattaforme e offerte as-a-service. La cloud transformation sarà guidata dalle tecnologie emergenti: dalla Generative AI al metaverso.


La trasformazione digitale parte dal cloud
  

Gartner prevede che entro il 2026 il 75% delle organizzazioni adotterà un modello di trasformazione digitale basato sul cloud come piattaforma di base. Secondo la società di analisi, la prossima fase di crescita dell’Infrastructure-as-a-Service (IaaS) sarà determinata dalla volontà delle organizzazioni di migliorare la customer experience e i propri risultati digitali e di business: la scelta a favore di tutto ciò è virtual-first. D’altronde, le tecnologie emergenti che permettono alle aziende di interagire in tempo reale e in modo diretto con i clienti, come i chatbot e i digital twin, si affidano all’infrastruttura cloud e avranno sempre più bisogno di maggiore potenza di calcolo e spazi di archiviazione.


La grande spinta dell’AI verso la cloud transformation
  

Determinante nell’indirizzare la crescita e la trasformazione del cloud sarà, secondo gli esperti, la spinta dell’AI. Il fermento per l’intelligenza artificiale, già visto nel 2023, proseguirà anche per il prossimo anno, aumentando la pressione sulle risorse infrastrutturali e la necessità di espandere la capacità dei data center. Nelle loro previsioni sul cloud per il 2024, gli analisti di Forrester pongono l’accento sull’AI: i cloud provider come HPE restano al momento i principali fornitori di funzionalità di AI, perciò le aziende potrebbero aumentare la propria spesa complessiva per il cloud proprio per sfruttare tali funzionalità.


Crescono hybrid e multi cloud
  

Anche nel prossimo anno le organizzazioni cercheranno di bilanciare sicurezza e flessibilità, scegliendo i servizi di cui hanno più bisogno. Secondo Gartner, entro il 2024 oltre il 75% delle grandi aziende gestirà un ambiente ibrido o multi-cloud per ottimizzare le prestazioni, la flessibilità e l’efficienza dei costi. La strategia di affidarsi a più provider offre indubbi vantaggi in termini di costi e flessibilità, ma aggiunge anche complessità alla governance dei dati e all’integrazione con i sistemi legacy in uso alle aziende. Multi-cloud e hybrid-cloud continueranno a crescere in popolarità e i cloud provider come HPE continueranno a rafforzare le proprie capacità di ottimizzazione nativa per aiutare le aziende a selezionare l’architettura più conveniente e in grado di fornire le prestazioni richieste.


Attenzione a sicurezza e resilienza
  

Aumenterà anche l’attenzione verso la cloud security. Secondo il Cybersecurity Forecast 2024 di Google, infatti, le attuali tecniche d’attacco evolveranno per superare i confini tra gli ambienti cloud. I cybercriminali cercheranno, infatti, di sfruttare le configurazioni errate e i problemi di identità per spostarsi lateralmente tra i diversi ambienti. Proprio in vista di questa evoluzione del panorama delle minacce informatiche, saranno sempre più richieste tra le funzioni dei servizi cloud la crittografia, l’autenticazione e il disaster recovery. Di fronte a violazioni di dati sempre più frequenti, anche a causa delle nuove forme di attacco basate sull’intelligenza artificiale, la sicurezza e la resilienza diventeranno le priorità per ogni azienda che porta le sue attività in cloud. Il nostro servizio di Disaster Recovery as a Service, basato sulle tecnologie di HPE è in grado di rispondere a queste nuove esigenze.


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Topic: Cloud