Anche quest'anno vogliamo raccontarvi come sono andate le cose.
È il terzo Report di Sostenibilità che pubblichiamo su base volontaria e il secondo redatto in piena conformità agli standard europei ESRS, anticipando ancora una volta quanto previsto dalla direttiva CSRD. Rispetto alle edizioni precedenti, questa volta il racconto si intreccia con un capitolo nuovo: la nascita di Quanture.AI e il modo in cui abbiamo scelto di affrontare l'intelligenza artificiale, non come una tendenza da inseguire ma come una responsabilità da governare.
In questo articolo trovate una sintesi dei passaggi chiave del 2025: il metodo con cui abbiamo letto rischi e opportunità, i numeri del nostro impatto ambientale, il percorso delle persone che lavorano con noi ogni giorno e cosa significa, per chi decide, portare questi temi dentro le scelte tecnologiche quotidiane.
Buona lettura, e grazie per continuare a seguirci in questo percorso.
Un bilancio che legge il contesto, non solo lo racconta
Allinearsi agli ESRS ha significato cambiare il metodo prima ancora del contenuto. Il processo si è sviluppato in quattro fasi: un'analisi del contesto operativo interno ed esterno, per capire dinamiche di mercato e relazioni con gli stakeholder; l'identificazione dei temi materiali, raccogliendo impatti, rischi e opportunità rilevanti; una fase di valutazione e priorità, con uno scoring che misura significatività e rilevanza; infine la validazione, condivisa con il management, che aggiorna la matrice finale.
Alla base c'è la logica della doppia materialità, che guarda in due direzioni contemporaneamente. Da un lato l'impatto che le attività aziendali generano su ambiente e società, quello che nel linguaggio ESRS si chiama prospettiva inside-out. Dall'altro l'effetto che le dinamiche esterne, normative comprese, hanno sulla resilienza dell'azienda: la prospettiva outside-in. Un esempio concreto aiuta a capire perché questo approccio non è solo teoria.
Tra i temi materiali identificati c'è la formazione e le competenze: se un'organizzazione non investe in modo continuo, rischia un disallineamento tra ciò che sa fare internamente e ciò che il mercato richiede, con un impatto diretto sulla capacità di innovare. Lo stesso tema, letto come opportunità, diventa leva competitiva quando l'investimento è strutturato e non episodico. È esattamente il tipo di lettura che la doppia materialità permette di fare, e che un bilancio tradizionale, concentrato solo sul passato, difficilmente restituisce.
A presidiare questo processo è il Comitato per la Sostenibilità, un gruppo di lavoro trasversale che coinvolge diverse aree aziendali e che riporta direttamente al Consiglio di Amministrazione, composto da tre membri esecutivi. Non è un organo consultivo isolato: la sua funzione è portare la valutazione di rischi e opportunità ESG dentro le decisioni strategiche, non accanto ad esse.
Governare la tecnologia, non rincorrerla
Tra le milestone del 2025 c'è la nascita di Quanture.AI, e il modo in cui è nata dice più della tecnologia in sé. L'approccio scelto è consulenziale e progettuale, costruito su tre caratteristiche precise: concreto, perché orientato a casi d'uso reali e non a dimostrazioni di principio; misurabile, con KPI e impatto sui processi verificabile nel tempo, non promesso; integrato, perché pensato per inserirsi nei sistemi informativi esistenti dei clienti senza richiedere di ripartire da zero.
Questa scelta non riguarda solo il posizionamento di mercato. Contribuisce alla sostenibilità aziendale su più fronti contemporaneamente. Sul piano delle persone, significa sviluppare competenze specialistiche su AI e trasformazione digitale, rafforzando l'attrattività e la capacità di trattenere i talenti in un mercato del lavoro dove queste figure sono contese. Sul piano della governance, significa orientarsi verso soluzioni utili e misurabili invece che verso l'adozione per inerzia, con presidi di sicurezza e scalabilità pensati fin dall'inizio. Sul piano del valore, significa abilitare processi più efficienti e data-driven, che ottimizzano tempi e risorse tanto internamente quanto per i clienti che accompagniamo in percorsi di digitalizzazione.
L'intelligenza artificiale, in questa lettura, non prende decisioni al posto delle persone: aiuta a leggere meglio i dati e a ridurre la complessità che spesso rende le decisioni più lente o più fragili.
È una distinzione che con l'AI Act ormai operativo smette di essere filosofica e diventa operativa. La domanda per chi guida un'organizzazione tecnologica non è più solo se adottare l'AI, ma con quali presidi di sicurezza, tracciabilità e supervisione umana (temi su cui torneremo nel prossimo numero della rubrica, dedicato proprio alle competenze AI come rischio organizzativo da mettere a bilancio).
I numeri dell'impatto ambientale
Nel 2025 le emissioni complessive di Quanture ammontano a 100,23 tonnellate di CO2 equivalente.
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Lo Scope 1, legato ai consumi diretti come gas naturale e carburanti dei veicoli aziendali, si ferma a 82,46 tonnellate, un dato praticamente stabile rispetto alle 82,18 tonnellate del 2024 e in forte calo rispetto alle 166,38 del 2023. Dentro questo numero, il 70% deriva dalla combustione mobile dei mezzi aziendali, il 18% dall'energia elettrica e il 12% dalla combustione stazionaria legata al riscaldamento.
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Lo Scope 2, le emissioni indirette legate all'energia elettrica acquistata, sale invece a 17,77 tonnellate: un aumento che non segnala un peggioramento della gestione, ma riflette l'inclusione dei consumi della sede di Bologna, che negli anni precedenti non venivano ancora rendicontati con lo stesso livello di dettaglio.
Accanto ai dati energetici, due progetti concreti raccontano la stessa attenzione applicata alla circolarità. CommunityConnect, nato dalla collaborazione con TuttoSiMuove e il Comune di Formigine, si è esteso nel 2025 anche al territorio imolese, grazie al lavoro congiunto con la Cooperativa Sociale Giovani Rilegatori e l'ASP Circondario Imolese. Nel corso dell'anno sono stati rigenerati e donati 78 dispositivi elettronici, che altrimenti sarebbero finiti tra i rifiuti, con un impatto che il progetto misura su otto diversi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, dall'accesso equo alla tecnologia alla riduzione dei rifiuti elettronici.
Zero Impact Printing, il servizio che integra hardware, software e compensazione tracciabile, ha gestito 31.459 pagine stampate negli uffici aziendali. La regola alla base è semplice da spiegare: un albero ogni 8.333 pagine, calcolato sulle analisi del ciclo di vita della carta. Nel 2025 questo ha significato la piantumazione di 3,78 alberi per la sola carta utilizzata durante l'anno, mentre il conteggio cumulato dall'avvio del progetto, che include anche le emissioni legate ai consumi di stampa, arriva a 7,26 alberi, pari a 768,6 chilogrammi di CO2 compensata.
Le persone che sostengono il cambiamento
Nessuna trasformazione tecnologica regge senza le persone che la portano avanti, ed è per questo che Quanture si definisce un'organizzazione Human Centric: benessere, crescita professionale e qualità delle relazioni di lavoro non sono temi accessori, ma criteri che orientano le scelte organizzative. L'azienda aderisce ai principi dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro e opera nel pieno rispetto del CCNL applicabile, con un impegno esplicito contro ogni forma di discriminazione. Per favorire un dialogo aperto e prevenire criticità, è attiva una piattaforma di whistleblowing che garantisce segnalazioni riservate.
Il team è cresciuto a 70 persone nel 2025, con un saldo positivo di 5 unità tra 23 nuove assunzioni e 18 uscite, concentrate soprattutto nella fascia under 30, dato coerente con una maggiore mobilità delle risorse più giovani. Tre dipendenti hanno usufruito del congedo parentale nel corso dell'anno, con un tasso di rientro del 100%. Le ore di formazione erogate sono salite a 1.089, una media di 16 ore per dipendente, in crescita costante rispetto alle 935 ore del 2024 e alle 632 del 2023: un investimento che risponde direttamente al rischio di disallineamento tra competenze interne ed esigenze di mercato individuato nell'analisi di doppia materialità.
A settembre è stata inaugurata la nuova Tech Area, pensata come spazio che favorisce la collaborazione e lo scambio tra i team tecnici più che come semplice ampliamento degli uffici. Sul fronte del benessere organizzativo, il 2025 ha visto anche la prima edizione di Smash Together, un torneo di padel interno nato come attività di team building informale, che ha contribuito a rafforzare relazioni trasversali tra colleghi al di fuori dei contesti di lavoro abituali.
Cosa significa per chi decide
Il filo che tiene insieme energia, dispositivi, persone e intelligenza artificiale è lo stesso: usare i dati per decidere prima, non solo per giustificare dopo. Vale per la gestione dei consumi energetici, vale per un dispositivo rigenerato invece che smaltito, vale per la formazione delle persone che devono affrontare un mercato del lavoro in trasformazione, e vale soprattutto per l'AI, dove la differenza tra un'adozione utile e una rincorsa affannosa si gioca proprio nella capacità di governarla con presidi chiari fin dall'inizio.
È lo stesso principio che Simone Ponzoni, CEO di Quanture, richiama nella lettera agli stakeholder di apertura del bilancio:
"Abbiamo imparato che misurare è il primo passo per migliorare, ma che la responsabilità ambientale, sociale e di governance non si esaurisce in un bilancio annuale: si costruisce nelle decisioni quotidiane."
Una prospettiva che vale per chi guida un'azienda tanto quanto per chi, ogni giorno, decide quale tecnologia adottare e con quali garanzie.
Il Report di Sostenibilità 2025 è disponibile integralmente, con dati e metodologia completi per chi vuole approfondire ciascuno di questi temi.
Topic: Quanture, Sustainability, Imagine a NEW PLAN
