Dall’AI Generativa agli agenti intelligenti: riflessioni post Microsoft AI Tour

Il Microsoft AI Tour ha fatto tappa a Milano al Palazzo del Ghiaccio di Milano e noi di Quanture c’eravamo, insieme ad altre 2000 aziende, come partner strategico e brand visibility sponsor. È stata una giornata intensa, piena di ispirazione, confronti e conferme: l’Intelligenza Artificiale non è più solo una tecnologia da osservare. È una leva strategica da integrare. Subito.

Ma cosa ci ha colpito di più? E cosa dovrebbe interessare anche a chi, oggi, si sta chiedendo “da dove comincio?”

 

Ecco i nostri take-away.

 

  1. L’AI è un moltiplicatore di valore reale
    Un dato su tutti: per ogni dollaro investito in AI Generativa, le aziende ottengono in media 3,7 dollari di ritorno (fonte: IDC). E secondo TEHA Group, un’adozione diffusa in Italia potrebbe portare fino a +312 miliardi di euro al PIL nei prossimi 15 anni. Non parliamo più di scenari futuri, ma di valore concreto. Risparmio di tempo, efficienza operativa, creatività aumentata, nuove opportunità di business.

  2. L’Italia tra i leader europei dell’AI: +58% in un anno e il boom della Gen AI

    Nel 2024 il mercato italiano dell’Intelligenza Artificiale ha toccato un record: 1,2 miliardi di euro, con una crescita del 58%. È un segnale forte, che ci racconta di un cambiamento già in atto. A trainare questa crescita? Proprio lei, lAI Generativa, che da sola rappresenta il 43% del valore del mercato. L’Italia è oggi tra i Paesi europei più attivi nell’adozione di strumenti Gen AI “ready to use” e sta rapidamente evolvendo anche verso soluzioni più complesse e personalizzate.

    Ma il vero salto sarà con l’AI Agentica, capace di amplificare le competenze umane e accelerare l’innovazione nei processi aziendali.
    Microsoft lo ha ribadito al Tour, annunciando 4,3 miliardi di euro di investimenti in AI e cloud per l’Italia, oltre all’impegno con AI L.A.B per portare competenze a oltre 1 milione di italiani entro il 2025.


    "Perché questo cambiamento diventi davvero inclusivo e diffuso, sarà cruciale investire in infrastrutture digitali, sicurezza e conoscenza. Una sfida culturale e tecnologica che coinvolge tutti: grandi aziende, PMI e Pubblica Amministrazione." afferma Mirko Rinaldi, il nostro Chief Technology Officer che ha partecipato all'evento. 

     

  3. Copilot e Azure AI Foundry: l’AI diventa accessibile (e personalizzabile)

    Una delle grandi forze dell’approccio Microsoft all’Intelligenza Artificiale è la possibilità di scegliere: strumenti pronti all’uso o soluzioni personalizzate, cucite sulle esigenze di ogni azienda.
    Al Microsoft AI Tour questo messaggio è stato chiaro. Al centro di questa visione c’è Microsoft Copilot, che evolve da semplice assistente a interfaccia intelligente per il lavoro: nuovi agenti per i team commerciali, integrazione con Dynamics 365 e Copilot Studio per sviluppare agenti personalizzati low-code.
    Copilot oggi è trasversale, già adottato da aziende di ogni settore per automatizzare attività e aumentare l’efficacia operativa.

    Accanto a Copilot, nasce Azure AI Foundry, la nuova piattaforma che permette a IT pro e sviluppatori di creare soluzioni Gen AI in modo sicuro, veloce e scalabile, sfruttando oltre 1.800 modelli – sia di Azure OpenAI che open source – e un’infrastruttura cloud all’avanguardia.
    Un ecosistema che parla di flessibilità, integrazione e velocità di deployment, perfetto per chi vuole portare l’AI al centro del proprio business.


    "Oggi il punto non è più accedere all’AI, ma riuscire a trasformarla in valore reale per il proprio business. Con strumenti come Copilot e Azure AI Foundry possiamo accompagnare le aziende nel passaggio dalla sperimentazione all’impatto concreto, costruendo soluzioni su misura che accelerano i processi e liberano valore”
    — Mirko Rinaldi, Chief Technology Officer @ Quanture
     

  4. Competenze, cultura e casi reali

    Uno dei messaggi più forti emersi dal Microsoft AI Tour è che innovazione e formazione devono andare di pari passo. La vera trasformazione culturale passa dalla condivisione di best-practice, dallo sviluppo delle competenze e dal racconto di chi l’AI la sta già adottando con successo.
    Secondo IDC, il 45% delle aziende globali fatica a implementare l’AI per carenza di competenze, e l’Italia è ancora al 16° posto tra i Paesi OCSE. In questo scenario si inserisce AI L.A.B, il programma di Microsoft che insieme ai suoi partner – tra cui Quanture – sta guidando un vero cambio di passo.

    "Tecnologia e competenze devono crescere insieme. Avere strumenti come l'AI è poco efficace se le persone non sono formate per usarli, o peggio, se non sono consapevoli del valore che possono generare. Il vero impatto dell’AI nasce dall’incontro tra cultura, know-how e visione strategica. È su questo punto di convergenza che Quanture costruisce ogni progetto." 
    — Mirko Rinaldi, Chief Technology Officer @ Quanture 


Per Quanture, essere partner Microsoft non è solo una qualifica, è un onore e una responsabilità. Significa avere accesso diretto a tecnologie di frontiera come Microsoft 365, Copilot e Azure AI Foundry, ma soprattutto metterle al servizio delle imprese italiane in modo concreto e personalizzato. 

 

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